Per Chi
governa
Editing Generazionale
lavora su chi regge.
L’accesso
non lo sceglie chi regge.
Lo autorizza
chi governa la continuità.
Chi regge
non può chiedere di fermarsi.
Non per mancanza di volontà,
ma perché la sua identità
coincide con la funzione
che svolge.
Chiedergli di rallentare,
di prendersi cura di sé,
di dire quando è troppo
è inefficace.
In certi casi
è persino pericoloso.
Il punto non è la persona.
Il punto è il mandato.
Chi regge esegue un mandato
che non ha scelto.
Solo un atto di governo
può sospenderlo.
Editing Generazionale
esiste per questo:
rendere possibile
un atto di tutela
senza interrompere la funzione.
Il capo non deve capire.
Deve decidere.
Non deve essere empatico.
Non deve essere giusto.
Non deve essere coinvolto.
Deve autorizzare una misura
di tutela della
continuità.
Per Chi governa
Editing
Generazionale
non è un percorso per chi regge.
È uno strumento per chi governa la
continuità.
Chi regge non può chiedere di fermarsi.
Non per mancanza di volontà,
ma perché la sua identità
coincide con la funzione che svolge.
Chiedergli di rallentare, di
prendersi cura di sé,
di dire quando è troppo è inefficace.
In certi casi è persino pericoloso.
Il punto non è la persona.
Il punto è il mandato.
Chi regge esegue un mandato che non ha scelto.
Solo un atto di governo può sospenderlo.
Editing Generazionale esiste
per questo:
rendere possibile un atto di tutela
senza interrompere la funzione.
Il capo non deve capire.
Deve decidere.
Non deve essere empatico.
Non deve essere giusto.
Non deve essere coinvolto.
Deve autorizzare una misura
di tutela della
continuità.
